| INFORMAZIONI Popolazione 1.441 AL 31/12/2007 Superficie Km 21,14 Altitudine m 270 Distanza da Roma Km 40 |
CENNI STORICI
Località caratterizzata da un fascino particolare che emana dall'apparente contraddizione fra la sua storia travagliata e tortuosa e l'immagine bucolica e serena della sua collocazione geografica. Tale paradossalità si riscontra dai tempi più antichi, durante i quali, più o meno rapidi avvicendamenti storici vengono controbilanciati dalla vocazione pastorizzia del territorio, contraddistinto soprattutto dal fenomeno della transumanza. Fu parte dell'ager Falicus nei sec. IX e VIII a.C.
Successivamente nei secoli VII e VI a. C. la potenza della città di Veio si estese sull'intero territorio di Magliano Romano. Tale presenza è convalidata da alcuni reperti di arte etrusca ritrovati nelle grotte di Sant'Angelo, di Sant'Anna e di Santa Vittorina. La conquista romana avvenuta durane i secoli IV e V a. C. ha i suoi testimoni nei tre ceppi funerari rinvenuti nel territorio della località, anche se, dai ritrovamenti, tale collocazione non si mostrò molto intensa, poiché la disseminazione di ville si rivelò alquanto sparsa.
Le invasioni barbariche nel primo Medioevo recarono ingenti danni e notevoli sofferenze alla popolazione locale, sottoposta a una durissima prova di resistenza. Per assolvere alla funzione di baluardo contro gli aggressori, il territorio fu allora organizzato in cosiddette fattorie - fortezza.
I primi accenni storici documentabili sulla località si trovano nel regesto di Farfa ai voll. II e V, dove si fa riferimento ad un luogo denominato MALLIANUS CASALIS. La vicinanza di un posto chiamato "Il Casale", che presenta dei ruderi di antichissimi fabbricati, come le grotte eremitiche di S. Angelo, di S. Anna e di Santa Vittorina, avvalora l'ipotesi che il testo in questione si riferisce a Magliano Romano e non a Magliano Sabina.
Il nome di Magliano Romano ricorre poi inevocabilmente in una famosa bolla di papa Gregorio VII del 14 Marzo 1081, che ribadisce diritti e privilegi sull'abitato da parte dei Monaci Benedettini del monastero di San Paolo fuori le mura di Roma.
Feudo degli Anguillara durante il Medioevo, Magliano Romano fu distrutta dai viterbesi ghibellini nel 1241. Questi avvenimenti determinarono lo spostamento dell'antica località che si colloca atorno a "Il Casale" verso l'originaria chiesa di San Giovanni, successivamente chiamata di S.Vincenzo Ferreri o dell'Assunta.
L'assenza del papa durante il periodo avignonese favorì l'inasprirsi di lotte intestine fra le opposte fazioni baronali agli inizi del sec. XIV. Dopo la dominazione degli Anguillara il feudo passò tramite vincoli matrimoniali e in ordine cronologico agli Orsini, Cesi e Borromeo. Nel 1663 il territorio divenne patrimonio del cardinale Flavio Chigi, finchè in tempi più recenti, nel 1862, la proprietà passò agli Arnaldi che tuttora risultano padroni della Rocca.
"Il Casale" è importante anche perché al di sotto della sua collina sorge la celebre Grotta di S. Michele Arcangelo, anche nota come Grotta degli Angeli, antica chiesa di probabile fondazione eremitica.Il Casale: per meglio chiarire alcuni punti oscuri della sua storia sarebbero auspicabili scavi archeologici come anche per le vicine grotte e chiese di S. Angelo, di Santa Vittorina e di Sant'Anna. Queste ultime furono prima sede dei Monaci Eremiti.
Chiese o grotte di S. Arcangelo detta "Degli Angeli": la più importante delle grotte poste sotto il colle detto "Il Casale", costituita in parte da una grotta dalle sembianze etrusche, in parte in muratura. Adattata a chiesa probabilmente tra il VI e VII sec. dai Monaci Eremiti. Gli antichi affreschi della grotta, databili secondo gli esperti agli inizi del sec. XII, sono stati staccati nel 1939 e vengono attualmente custoditi nei depositi di Palazzo Venezia.
Antica Chiesa di S. Giovanni: nominata per la prima volta nella citata bolla di papa Gragorio VII. Di stile romanico, sobrio e lineare, ha subito vari rimaneggiamenti strutturali e cambiamenti di titoli. Attualmente denominata "dell'Assunta" fu precedentemente la chiesa dell'ospedale e di S. Vincenzo Ferreri. Vari rifacimenti durante il periodo barocco hanno reso necessario un recente restauro per restituirle la sua originaria bellezza e linearità.
Chiesa di S. Giovanni Battista: sorta nei primi anni del sec. XIV. Edificata per sopperire alle esigenze createsi con il declino dell'abitato (distrutto nel 1241 dai viterbesi) che aveva come centro di riferimento la chiesa di S. Arcangelo sul colle detto "Il Casale".
Chiesa o Grotta di S. Anna: il suo culto precedentemente molto diffuso soprattutto in Oriente avvalora l'ipotesi di un insediamento di monaci orientali nella zona.
Fra i piatti caratteristici della zona sono da annoverare i "raspelloni" al formaggio, le chicche della nonna, le pappardelle ai funghi porcini, l'abbacchio a scottadito, il castrato ai ferri, la polenta al sugo di maiale. Da segnalare, inoltre, gli squisiti prosciutti e affettati ottenuti artigianalmente dai suini in zona. Rinomate anche le fettuccine fatte a mano, la polenta alla spianatora, gli stringozzi (tipo di pasta).